Il palazzo

Foto storica del palazzo Risale al 1967 l’anno in cui gli Uffici Giudiziari di Bari vennero allocati nella struttura sita in Piazza Enrico De Nicola, attualmente occupata, relativamente agli Uffici di Tribunale, dalle cancellerie civili, dalle esecuzioni civili, dalla sezione lavoro e dagli uffici amministrativi, mentre, a far data dal 2001, gli uffici penali risultano essere stati trasferiti in altra struttura sita in Via Nazariantz.

Al di là però della datazione storica dell’attuale palazzo di giustizia, può ben dirsi che oltremodo travagliata risulta essere stata, nelle epoche passate, la storia, più in generale, della Corte di Appello di Bari che fu inaugurata nel vecchio Palazzo di Giustizia il 1° ottobre 1923.
L’edificio, ubicato nella piazza Cesare Battisti, era ad un solo piano, adibito a scuola elementare.
Il secondo piano fu costruito proprio per unificare gli Organi Giudiziari. Infatti al secondo piano, trovò collocazione il Tribunale Circondariale, trasferito da via Cairoli n. 3 (Palazzo Municipale), mentre la Pretura fu sistemata al piano terra e la Corte al primo piano.

Il Corriere delle Puglie, oggi Gazzetta del Mezzogiorno, il giorno dopo dedicò all’avvenimento un’intera pagina. La cerimonia si svolse nell’aula della prima sezione, addobbata per l’occasione di bandiere e gonfaloni in una cornice solenne e austera secondo il rigido protocollo dell’epoca. Le insegne dell’autorità giudiziaria consistevano in quattro bastoni di argento sormontati da corone d’oro cesellate e di diversa grandezza. La cerimonia di inaugurazione si chiuse con l’augurio da parte del Procuratore Generale che la Corte di Appello di Bari potesse continuare le nobili tradizioni della Corte di Appello di Trani.
Giova ricordare che l’evento non fu di ordinaria importanza: Bari attendeva di poter ospitare la prestigiosa istituzione e quindi il suo trasferimento da Trani da oltre un secolo, vale a dire da quando con decreto di Gioacchino Murat del 27 novembre 1808 ebbe l’investitura definitiva di Capoluogo di Provincia. Infatti l’Ordinamento Giudiziario Francese prevedeva l’installazione dei Tribunali Provinciali, ex Regie Audience, nelle sedi degli Intendenti, oggi Prefetti, capoluoghi di Provincia. Ma Trani, nonostante ciò, mantenne la sede giudiziaria. In verità, però, Trani e Bari si fronteggiarono a muso duro e la lotta per accaparrarsi la sede giudiziaria fu senza esclusione di colpi.
Le memorie storiche durante tutto l’Ottocento narrano di una vera e propria contesa tra le due città e non si contano gli ordini del giorno delle massime istituzioni locali, votati all’unanimità per perorare da una parte il mantenimento e dall’altra il trasferimento del maggiore Organo Giudiziario.
La contesa, però, narrano le cronache, ha origini, a ben vedere, assai antiche.
Va ricordato infatti che, già nel 1584, i Sindaci di Bari, prima Annibale Di Pietro De Rossi e poi Nicola Lombardi, svolsero tutta una serie di azioni presso il Sovrano Spagnolo Filippo II per ottenere la sede giudiziaria.
E infatti l’installazione in Bari di un Tribunale di Regia Audienza, che abbracciava le Province di Bari e di Terra d’Otranto, risale al 20 aprile di quell’anno, e seguì allo sdoppiamento della Regia Audienza d’Apulia con sede in Lecce. L’importante istituzione trovò collocazione nel Palazzo del Vescovo di Polignano in Bari e la via, per la circostanza, prese il nome, di via delle Carceri, oggi via Palazzo di Città. Istituzione che Trani di lì a poco, vale a dire dopo appena due anni, riuscì a togliere con sottile abilità, "per allontanare – si disse – dal vicino Santuario di S. Nicola l’esercizio del carnefice". Era infatti il tempo in cui le esecuzioni capitali si verificavano piuttosto di frequente. Contemporaneamente Trani divenne anche capoluogo, istituzione che mantenne senza soluzioni di continuità sino al 1799.

La dizione moderna di Corte di Appello, poi fatta propria da tutte le Corti italiane e ancor oggi in vigore, fu definitivamente introdotta con il decreto di Giuseppe Bonaparte del 29 maggio 1809. La prima Corte di Appello in Puglia fu quella di Altamura istituita con decreto bonapartiano del 20 maggio 1808 e all’inizio ebbe il nome di Tribunale di Appello e abbracciava le Province di Bari, Terra d’Otranto e Basilicata. La Corte di Appello di Altamura, ritornato Ferdinando IV, cessava la sua attività il 7 giugno 1817 senza abolizione. La Corte in definitiva tornava a Trani che non aveva mai cessato di rivendicala. Tant’è che, pur con l’avvento del Regno Unito, Vittorio Emanuele II non modificò l’assetto delle cose ed allorché si pensò di istituire i Tribunali Circondariali, ancora una volta Trani fu premiata con l’aggregazione della Provincia di Capitanata, tolta a Napoli.
Nasceva cioè quella che oggi conosciamo come la Corte di Appello delle Puglie, inaugurata il I maggio 1862 con l’intervento del Primo Presidente Nicola Alianelli e del Procuratore Circondariale Civile e Penale. Nel gennaio 1899 Trani, con l’aggiunta di una quarta sezione penale, divenne per importanza e prestigio la terza d’Italia dopo Napoli e Palermo. Ma come si è detto la tensione tra Bari e Trani perdurò per tutto l’Ottocento e oltre, e le reciproche ragioni venivano difese con animosità e passione. Bari, nonostante tutto, dovette segnare il passo. Per decenni fu solo sede del Giudice di Pace e del Giudice Conciliatore. Il Tribunale di Commercio fu istituito a Bari il 1859 e ha tutta un’altra storia. Questi erano Tribunali speciali, poi assorbiti da quelli ordinari nei quali ancora oggi costituiscono una sezione relativa alle società, fallimenti, esecuzioni, introdotti dalle legge francese il cui collegio era composto da cinque giudici "scelti nel ceto dei negozianti".
Così recita l’art. 37 della legge istitutiva: "Appartiene al Tribunale di Commercio la cognizione di tutte le cause di società di negozio, di assicurazioni, di noli, naufragi, getti, avarie, di cambiali trajettizie, di commissioni, ordini, e lettere mercantili ,e di qualunque contratto per cagion di commercio, così cogli esteri, come tra gli abitanti del circondario, che verrà fissato a ciascun tribunale. Le questioni tra marinai, come equipaggio di bastimenti, tra questi ed i padroni o i capitani, per salari, o partecipazioni e fra padroni e passeggeri: le questioni fra mezzani e fra mezzani e negozianti per cagion di commercio sono altresì di competenza del Tribunal di Commercio".
Il Primo Presidente di questa importante istituzione, i cui componenti venivano scelti democraticamente tra i commercianti più facoltosi, fu Pasquale Di Cagno.

Con il nuovo assetto giudiziario del Regno Unito, Bari ebbe finalmente un Tribunale Circondariale che comprendeva il distretto di Bari e Altamura. L’inaugurazione avvenne l’8 maggio 1862 dopo che il Comune deliberò di investire frettolosamente tutti i fondi disponibili per approntare i locali. Il Presidente del primo Tribunale di Bari fu Samarelli Mauro, Procuratore Regio, Zaccaria Francesco. Con le nuove tabelle nel maggio 1864 Bari ottenne anche una sezione della Corte di Assise chiamata Corte straordinaria del Circolo di Trani da sedere nella Città di Bari. Bari ebbe la prima sede degli uffici giudiziari di proprietà con ingresso da Via Cairoli n. 2, sede che funzionò sino al 1921, epoca in cui, preannunciandosi il trasferimento a Bari della Corte di Appello ( il primo Presidente di Corte di Appello fu insediato il 24 ottobre 1923 ), fu gioco forza per l’Amministrazione Comunale trovare soluzioni più durature ed adeguate. La soluzione fu trovata nel palazzo di Piazza Cesare Battisti di Bari e tale è rimasto fino agli anni 60.

Notizie tratte da "Storia delle Istituzioni giudiziarie della Puglia in età moderna" a cura dell’Avv. Franco Martino.